Marmomac // Young Stone Project, sperimentazioni di design litico università/aziende

Marmomac // Young Stone Project, sperimentazioni di design litico università/aziende

26.09.2017

sperimentazioni di design litico università/aziende

a cura di Vincenzo Pavan, Raffaello Galiotto 

sedi universitarie:

POLITECNICO DI BARI | DICAR Corso di Perfezionamento CESAR

POLITECNICO DI BARI | DICAR Corso di laurea in Disegno Industriale

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA | DA Corso di laurea in Design del Prodotto Industriale

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI “G. D’ANNUNZIO” CHIETI-PESCARA | Dipartimento di Architettura di Pescara

UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA | Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale 

Nell’ambito degli eventi culturali di Marmomac 2017, in continuità con le precedenti edizioni, Veronafiere ha promosso una mostra su esperienze didattiche e di ricerca mirate a sperimentare l’uso di materiali lapidei, svolte nei Dipartimenti di Architettura e Design di Università italiane ed estere in collaborazione con aziende, scuole professionali e d’arte del settore. 

La mostra Young Stone Project, curata da Vincenzo Pavan e Raffaello Galiotto, in un’area dedicata all’esterno della Hall 1 accoglie oggetti e prototipi lapidei sviluppati nei corsi delle università di Bari, Ferrara, Pescara, Roma impegnate da anni sui temi della progettazione con materiali lapidei. 

L’esposizione riunisce una trentina di oggetti-prototipo di design realizzati con materiali di diversa provenienza dei principali bacini marmiferi italiani realizzati grazie alla collaborazione con numerose aziende.

Il collegamento tra università e territorio sta funzionando nel settore lapideo grazie all’iniziativa di un gruppo di docenti di architettura e design impegnati nell’inserimento di questi materiali nei loro piani didattici, ma soprattutto all’interesse crescente dimostrato da numerose aziende nei confronti della ricerca universitaria. Il risultato è dimostrato dalla qualità degli oggetti nei quali la creatività dei giovani progettisti è stata interpretata in modo efficace nei laboratori delle aziende aderenti alla mostra.   

In particolare la progettazione con l’ausilio di nuovi software di disegno tridimensionale e simulazione dei materiali, unita all’impiego di macchine di lavorazione a controllo numerico di marmi e pietre, ha consentito di portare l’esperienza didattica su un percorso completo che dal progetto ha trovato il proprio compimento nella realizzazione di oggetti nel materiale lapideo scelto e studiato.